I BUONI E I CATTIVI NELLE POLIZZE
October 26th, 2008
Polizze a rischio Islanda, questa la nuova allerta che agita i mercati finanziari. Superata la crisi Lehman anche grazie al fondo di garanzia e agli altri interventi messi in campo dal Governo sui bond, il risparmio assicurativo non sembra ancora essere approdato ad un porto sicuro, viste le turbolenze dei freddi mari islandesi.
Chi rischia?
A paventare pesanti ripercussioni sui propri risparmi sono i titolari di polizze Vita index linked, quei contratti assicurativi con sottostante emissioni governative islandesi che prevedono normalmente la garanzia della restituzione dei premi versati alla scadenza. Il rischio non riguarda solamente l’azzeramento delle rivalutazioni ottenibili del capitale nel caso in cui un determinato indice o paniere di titoli si dovesse rivalutare, ma addirittura la sua restituzione.
A garantire la restituzione del capitale infatti non è la compagnia assicurativa che propone il prodotto, ma un terzo soggetto: l’emittente dello zero coupon che sta alla base del funzionamento di questo contratto.
A porre la garanzia sui prodotti finanziari in questo caso ci sono tre istituti di credito islandesi, Glitnir, Landsbanki Islands e Kaupthing Bank che, dopo essersi pesantemente indebitate a breve termine e aver investito a medio lungo termine, sono finite in amministrazione controllata a causa delle difficoltà incontrate nel rifinanziamento sui mercati internazionali.
La situazione italiana
Se da noi il terremoto Lehman ha danneggiato le posizioni di oltre una settantina di index linked collocate da svariate compagnie italiane, ora la turbolenza sembra interessare anche altre polizze, finora almeno una trentina (ma l’elenco è destinato ad allungarsi) per le quali le compagnie non sono più in grado di indicare quotazioni.
Le sorti dei possessori di obbligazioni e index sono legate all’incerto





I riflettori dell’Antitrust si accendono sulla scuola. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha deciso di avviare un monitoraggio sui costi dei libri di testo, per verificare gli effetti dell’istruttoria conclusa nell’aprile scorso con l’accettazione degli impegni presentati dagli editori. Da martedì la Guardia di Finanza effettuerà verifiche a campione nelle librerie di otto città italiane. Un’iniziativa accolta con favore dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini e dalle associazioni dei consumatori.