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600 euro al mese in più per le neomamme

E' stato approvato il bonus per le neomamme che sarà erogato dall'INPS, ma bisogna inoltrare la richiesta per riceverlo. Vediamo come in questa breve guida.

E’ stato approvato il bonus per le neomamme che sarà erogato dall’INPS, ma bisogna inoltrare la richiesta per riceverlo. Vediamo come in questa breve guida.

noirisparmiamo bonus statale mamme

Con l’entrata in vigore del voucher maternità, l’Inps ha avviato la procedura telematica per richiedere il contributo economico per chi rinuncia a sfruttare il congedo parentale dopo i tre mesi. Il voucher è mensile e può essere impiegato per pagare il servizio di baby sitting o per i servizi per l’infanzia pubblici o privati accreditati.
Il voucher maternità era stato introdotto con la riforma Fornero in via sperimentale per il periodo 2013-2015. La novità per le mamme lavoratrici è principalmente che dal 2015 ci saranno 600 euro al mese, per un massimo di sei mesi, mentre lo scorso anno l’assegno era solo di 300 euro.

Altra novità è che sono state incluse anche le neo-mamme del settore statale.

L’Inps chiarisce inoltre chi può ricevere il contributo da subito.

POSSONO presentare la domanda le seguenti categorie di lavoratrici in costanza di rapporto di lavoro, cioè che risultano assunte al momento della richiesta:

  • dipendenti del settore pubblico o privato;
  • parasubordinate o libere professioniste iscritte alla gestione separata Inps

NON possono invece presentare la domanda:

  • lavoratrici che non hanno diritto al congedo parentale (es: le lavoratrici domestiche, a domicilio, disoccupate);
  • le lavoratrici autonome;
  • le lavoratrici in fase di gestazione;
  • le madri lavoratrici che, relativamente al figlio per il quale intendono richiedere il beneficio, usufruiscono dei benefici del fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità;
  • le madri lavoratrici che, relativamente al figlio per il quale intendono richiedere il beneficio, risultano esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati.

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Come si presenta la domanda?

La domanda va presentata entro il 31 dicembre 2015 all’INPS per via telematica, tramite PIN o attraverso il supporto dei patronati, accedendo al portale Internet dell’Istituto (www.inps.it – Servizi per il cittadino – Autenticazione con PIN – Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito – Invio delle domande per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia).

Le interessate, per la presentazione della domanda, dovranno:

  • richiedere preventivamente il PIN “online” e convertirlo in tempo utile in PIN “dispositivo”;
  • presentare preventivamente ed in tempo utile all’Inps la dichiarazione ISEE (qualora non sia già presente nelle banche dati dell’Inps una dichiarazione ISEE valida). Tale dichiarazione può essere presentata all’Istituto in via telematica o rivolgendosi ad un Caf convenzionato.

Quali dati sono necessari per presentare la domanda?

  • dati anagrafici del minore per il quale si intende effettuare la domanda (cognome, nome, codice fiscale, sesso, data di nascita, luogo, Provincia e Stato di nascita indirizzo, n° civico, CAP, Comune, Provincia e Stato di residenza);
  • in caso di adozione/affidamento nazionale, dati anagrafici del minore per il quale si intende effettuare la domanda, inclusa la data di adozione e di ingresso in famiglia;
  • in caso di adozione/affidamento internazionale, dati anagrafici del minore per il quale si intende effettuare la domanda, inclusa la data di adozione/affidamento, data di ingresso in Italia, data di ingresso in famiglia e dati relativi alla trascrizione del provvedimento di adozione internazionale (data, Provincia e Comune dei registri di stato civile).
  • data dell’ultimo giorno di congedo di maternità riferito al minore indicato;
  • numero di mesi di congedo parentale eventualmente già fruiti per il minore indicato;
  •  dati del datore di lavoro, inclusi indirizzo PEC/email;
  • dati relativi al proprio inquadramento contrattuale (tipo di contratto ed eventuale percentuale di part-time);
  • dati anagrafici del padre (cognome, nome, codice fiscale, data di nascita, luogo provincia e stato di nascita indirizzo, numero civico, CAP, comune, provincia e stato di residenza);
  • tipo di rapporto di lavoro del padre (lavoratore dipendente – sia del settore pubblico che del settore privato, lavoratore iscritto alla gestione separata INPS, lavoratore autonomo, lavoratore a domicilio, altra situazione lavorativa) e codice fiscale del datore di lavoro del padre;
  • periodi di congedo parentale eventualmente fruiti dal padre in relazione al minore per cui si chiede il beneficio con dettaglio del datore di lavoro presso il quale ha fruito dei suddetti periodi.

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Quanto si percepisce?

Il contributo è al massimo 600 euro al mese ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi, solo per frazioni mensili intere (cioè un mese continuativo di congedo), in alternativa alla fruizione di altrettanti mesi di congedo parentale ai quali la lavoratrice, di conseguenza, rinuncia. Fanno eccezione le lavoratrici part-time, in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa, potranno accedere al contributo in base alla ripartizione della tabella.
Le lavoratrici iscritte alla gestione separata possono usufruire del contributo per un periodo massimo di tre mesi.

Le lavoratrici possono accedere al bonus per più di un figlio ma in quel caso devono presentare una domanda per ogni figlio.

Come viene erogato il bonus?

L’erogazione del bonus avverrà attraverso il pagamento diretto alla struttura prescelta, che dovrà esibire la richiesta di pagamento stesso e la relativa documentazione. Se la lavoratrice chiede il contributo per il servizio di baby-sitting, questo verrà erogato attraverso il sistema dei buoni del lavoro, i voucher.

> Federico Rossi (156 Articoli)
Sociologo e giornalista con la passione per la sostenibilità ambientale e un passato da selezionatore del personale per una multinazionale. Dal 2006 si diverte lavorando come freelance per diverse agenzie di Milano. Per NoiRisparmiamo si occupa dal 2012 di scovare tutti i fondi statali, gli incentivi e i metodi per pagare meno tasse, oltre a coordinare il lavoro della Redazione.

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