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LA DIETA CRUDISTA CHE FA RISPARMIARE

Il crudismo è una dieta per soli ricchi? Susanna Eduini, Raw Chef e autrice di diversi libri sul crudismo ci spiega i trucchi per risparmiare con la dieta raw.

Il crudismo è una dieta per soli ricchi? Susanna Eduini, Raw Chef e autrice di diversi libri sul crudismo ci spiega i trucchi per risparmiare con la dieta raw.

involtini crudisti noirisparmiamo.com

La dieta crudista, o crudismo raw foodism, è un regime alimentare che sta spopolando negli ultimi anni e che contempla un’alimentazione a base di cibi freschi o conservati con metodi naturali ma non cotti. Il crudismo è un’alimentazione basata su cibi il più possibile freschi, preferibilmente da agricoltura biologica.

Questa scelta alimentare è spesso additata come una dieta troppo costosa dato l’ampio uso di frutta esotica, frutta secca, farine e condimenti speciali e l’acquisto di alimenti quasi esclusivamente da agricoltura biologica, più costosi rispetto agli analoghi da agricoltura convenzionale con l’uso di pesticidi e diserbanti. Il regime crudista, però, offre numerosi vantaggi dal punto di vista della salute e un aspetto secondario di dimagrimento veloce.

E’ davvero una dieta per soli ricchi che possono concedersi grandi quantità di frutta biologica e prodotti dalle botteghe più care?
Abbiamo interpellato una delle massime esperte di cucina crudista, Susanna Eduini, Chef crudista e co-autrice di due volumi di successo sulla cucina crudista: “Il crudo è servito: le ricette crudiste per vivere sani senza rinunciare al piacere del cibo“, “Dolce e crudo” e  “Frullato e mangiato: succhi, zuppe, dolci e merende crudiste per tutti in 10 minuti“.

Ciao Susanna, grazie della tua disponibilità! Il crudismo si sta diffondendo sempre di più come abitudine alimentare, secondo te possiamo aspettarci che continui così e che siano disponibili sempre più prodotti?
Ho scoperto il crudismo diversi anni fa e da allora sto assistendo ad una crescita esponenziale di questo stile di vita. Lo chiamo stile di vita perché per me non è soltanto un modo di alimentarsi, va a coinvolgere tanti altri aspetti della nostra quotidianità. Faccio presente che io seguo il crudismo vegano, quindi porto attenzione anche all’aspetto etico e di rispetto verso gli animali non umani. Inevitabilmente, secondo me, l’alimentazione Crudista ci porta a renderci consapevoli di come ci muoviamo nel mondo, dell’impatto che esercitiamo, della potenza delle nostre scelte; diventa anche una filosofia di vita e tutto questo succede anche se non ci pensiamo coscientemente. Sentiamo che stiamo sempre meglio.
Fatta questa premessa, io mi aspetto davvero che continuo così… sempre più chef si fanno conquistare dalle ricette e dalla creatività dei piatti, sempre più persone ne sono incuriosite e questo porta anche ad una diffusione sempre più capillare delle materie prime e dei prodotti crudisti.
Credo davvero che il futuro sia sempre più crudo e roseo!

Molti lettori si chiedono se il crudismo sia costoso: tutti questi piatti a base di avocado, frutta secca e burro di cocco danno l’idea di una dieta costosa. E’ così?
Spesso ai miei corsi molte persone mi chiedono “vorrei tanto poter mangiare così, ma come posso permettermi di seguire una alimentazione salutare?
In effetti ci sono alcune materie prime che possono avere un costo più alto rispetto ad altre e la domanda che mi viene rivolta non è una domanda a cui si può rispondere con leggerezza. Gli aspetti da considerare, tuttavia, sono molteplici e invito a riflettere su alcuni punti:
Prima di tutto, non tutte le ricette richiedono ingredienti “costosi” ed é sicuramente diverso preparare una torta per 20 persone o la stessa torta per 4 persone. Poi va considerato che alcuni di questi ingredienti sono “costosi” perché provengono da altri paesi  o anche alcuni ingredienti che sono fuori stagione ma si vogliono consumare lo stesso. Limitarsi a frutta e verdura di stagione è un risparmio per le nostre tasche e per l’ambiente.
Spesso, poi, con l’idea di risparmiare, si finisce per acquistare merce di qualità scadente e sul lungo periodo possono crearsi problemi che richiedono, per risolverli, una cifra maggiore di quella che si è risparmiata in precedenza. Ne vale la pena? Chiediamocelo.
Infine, i pasti crudisti non sono tutti sempre a base di semi, oli, burri, frutti tropicali, ingredienti con nomi bizzarri. Anzi il più delle volte tutti questi ingredienti  non compaiono nemmeno nei menu.
Personalmente, è da un po’ di tempo che sto lavorando proprio su questo argomento e sono arrivata alla conclusione che fissare un budget per la spesa crudista è molto di più che risparmiare denaro, diventa un modo per creare lo stile di vita che si desidera. Ci sono accorgimenti semplici e gustosi per continuare a nutrirsi con il crudismo, con rispetto anche del portafoglio e del proprio budget.

In un caso estremo, se una persona potesse permettersi solo frutta e verdura tra le meno costose, niente frutta secca e niente condimenti particolari, potrebbe comunque seguire questa dieta?
Nel 2003 fa ero in America per un corso e un amico partecipante seguiva già il crudismo, nel suo senso di “igienismo”, quindi non utilizzava condimenti particolari o semi e frutta secca (se non come snack durante le pause e si preparava da solo il mix, fra l’altro buonissimo!)
Mi ha confessato che ormai erano anni che mangiava in quel modo e lui e la sua compagna erano molto contenti, riuscendo a seguire la dieta con facilità.
Tutto dipende credo da quello che si sceglie di fare; per alcuni il non mangiare semi o frutta secca può anche essere una necessità a causa di allergie o intolleranze. Si può tranquillamente proseguire con il crudismo anche senza usare ingredienti particolari.
Non sono un medico, quindi queste mie risposte sono il frutto delle mie esperienze personali e di quelle di tanti che ho conosciuto e conosco e davvero il crudismo è molto semplice, più di quanto si pensi. È talmente versatile che si possono evitare ingredienti costosi, ci sono degli accorgimenti in questo senso, che più che accorgimenti sono regole dettate dal buon senso

 Quali suggerimenti puoi darci per un crudismo low budget? So che è un tema che ti sta molto a cuore…
Volentieri vi passo questi, sono il frutto di condivisioni con altri crudisti, chef ed anche il frutto della mia esperienza sul campo. La prima cosa da decidere è che tipo di crudismo si vuole seguire. Mi spiego: restando sempre in tema di low budget, esistono ricette semplici da realizzare, altre di difficoltà moderata ed altre più fantasiose, e ciascuna di queste richiede anche ingredienti diversi ed attrezzature diverse. Per esempio, un gazpacho è meno costoso rispetto ad un patè o alle torte gelato. La cucina Crudista diventa quindi un mix di preferenze, tempo e finanze.
La seconda é preparare uno schema per il budget… so che può suonare ovvio, molto spesso non si mette mai per iscritto ciò che si mangia, ciò che si compra, non si va mai a comparare i prezzi nei vari negozi e in base a quello si prepara il pasto. Quello che succede è che si entra in un negozio e solo allora si cerca la verdura che costa meno con cui preparare qualcosa. Una ricerca fatta in precedenza aiuta molto.
La terza è pianificare i propri pasti di settimana in settimana e, so che questa ormai è quasi ovvia, mai andare a fare la spesa quando si ha fame!  Acquistare cibo di stagione, informarsi dei vari mercatini bio o dei GAS. Crearsi una lista della spesa ragionata e se possibile acquistare prodotti freschi che non siano già lavorati, ad esempio le insalate in busta finiscono per costare molto di più perché appunto già pre-lavorate, o la frutta già tagliata al posto di quella ancora da tagliare.
Con il prodotto fresco ho anche il vantaggio di poter scegliere senza il rischio di ritrovarmi un alimento che sta già andando a male o di qualità scarsa.
In alcuni negozi “discount” trovo anche ingredienti di origine biologica.

So che ci sono persone che si recano in campagna dai contadini e chiedono (ed ottengono) di poter finanziare anche solo per un albero da frutto, in modo da poter usufruire poi di un raccolto gratuito…non sarebbe bellissimo poter adottare gli alberi così e venire poi ripagati con i frutti? A fronte di un investimento minimo, tanta frutta.

Se si hanno le possibilità, crescetevi da soli il vostro cibo. Sul mio balcone io ho un vaso con i pomodori e sono talmente contenta che il prossimo allestimento vedrà anche tante altre piante per un orto sul balcone.

Altre idee, queste proprio per le materie prime:
Conservare gli oli in modo da evitare irrancidimenti, dureranno di più.
Tenere i semi e le noci in barattoli ermetici e conservarli in frigorifero.
Tenere sul frigorifero un foglio con indicato il contenuto e la data di acquisto. Ogni volta che si verifica il frigo o si mette in ordine, fare un segno accanto ad ogni cosa verificata, così si ha una informazione sempre aggiornata del contenuto, senza acquistare troppo della stessa cosa perché non ci si ricorda cosa c’è nel frigo.
Trovare dei sostituti per alcune materie prime, ad esempio uvetta al posto dello sciroppo di agave, o fichi essiccati al posto dei datteri, per le basi delle torte o dei biscotti.
Oppure, e questo l’ho preso da una chef, se si vuole fare una torta crudista che richiede le noci di macadamia (prodotto costoso) si può usare un mix di noci e di anacardi ed il sapore è simile.

Portare attenzione anche allo stato d’animo in cui si è prima di mangiare o di fare la spesa o di preparare il cibo e per questo è molto utile tenere un diario alimentare. Ed è un suggerimento che funziona per tutti in famiglia, aiuta tutti a rendersi conto di tante cose e di tanti atteggiamenti su cibo, spesa e pensieri relativi al cibo.

Preparare in casa i burri di semi. Con un frullatore e un po’ di pazienza, si possono preparare quantità di burri di semi, che tenute poi in frigorifero, permettono di risparmiare. Si possono usare per i piatti salati, per i dolci, diluiti con acqua diventano latte vegetale raw, permettendo di non acquistare quelli già pronti

Ottimo, quanti consigli preziosi! Con queste strategie chiunque può avvicinarsi al crudismo, è uno dei tuoi scopi?
Sto raccogliendo del materiale perché l’argomento crudismo e low budget, o risparmio, mi interessa molto. Desidero che ogni persona possa avere la possibilità di avvicinarsi a questo modo di mangiare e di sentire subito dei risultati eccellenti, senza doversi preoccupare del costo e senza privarsi di nulla. Come dicevo prima, il fatto che questo stile di vita stia diventando sempre più conosciuto, può portare anche ad un maggiore equilibrio nei prezzi. Ci sono già aziende, anche italiane, che presentano prodotti e servizi di crudismo e sono sempre più felice quando esce qualcosa di nuovo o qualcuno scopre il raw food.

Ci delizi con una tua ricetta crudista a basso costo per i nostri lettori, qualcosa alla portata anche di chi non ha ancora provato la cucina crudista?
Molto volentieri! Vi propongo una torta di mele veloce, in cui gli unici ingredienti particolari sono il cocco in scaglie e i semi di girasole: costano poco e sono alla portata di tutti, insieme alle mele, economiche anche da agricoltura biologica.

torta di mele crudista raw noirisparmiamo.com

 Torta di mele crudista, ricetta di Susanna Eduini

per 6 persone

Per la base:

50 grammi di cocco in scaglie

100 grammi di semi di girasole

100 grammi di noci

un pezzetto di stecca di vaniglia di circa mezzo cm

1 cucchiaino di cannella

1 pizzico di sale

180 grammi di uvetta sultanina

Per il ripieno:

4 mele

70 grammi di uvetta sultanina
Nel frullatore frullare il cocco fino a fare uscire l’olio. Mettere il cocco nel robot da cucina e unire poi gli altri ingredienti della base tranne l’uvetta; mescolare bene fino ad avere un composto friabile ed unire l’uvetta e continuare fino a quando non inizia a formarsi l’impasto omogeneo.

Il risultato deve essere plasmabile e al tempo stesso non appiccicoso, si deve poter spezzare con facilità ed anche deve “restare insieme” quando verrà poi steso nella tortiera unica o negli stampini singoli.

Stendere quindi nel recipiente scelto e metterlo in freezer per circa 30 minuti.

Pulire le mele,  e frullarle con l’uvetta fino ad avere un composto omogeneo.

Versarlo nella tortiera (o negli stampini) e servire subito, oppure tenere in frigorifero fino al momento di servire.

Per evitare l’annerimento delle mele si può aggiungere il succo di mezzo limone, tenendo presente che comunque con l’uvetta il composto tenderà ad avere un colore più scuro.

 

 

Susanna Eduini noirisparmiamo.comSusanna Eduini, Spiritual Chef e Autrice

Vegana da molti anni, ha scoperto il crudismo e l’alimentazione consapevole sei anni fa e da allora ha approfondito gli argomenti al punto da diventare coautrice di tre libri sul crudismo usciti per Mylife Edizioni. Del raw food le piacciono i colori, le mille e più possibilità di combinare i sapori e la creatività infinita che questo stile di alimentazione offre. Tiene corsi e presentazioni sulla cucina vegana cotta e cruda e sta lavorando ai prossimi progetti, fra cui un prossimo libro. Nel suo lavoro si crea una sintesi fra studio e la presentazione del cibo che coinvolga corpo, mente, emozioni ed anima; crede fermamente che si possa condurre una vita di successo a tutti i livelli desiderati, scegliendo i cibi, lo stile di vita, i pensieri e le emozioni che ci facciano sentire bene. Master in PNL e Neuro-semantica (ISNS USA), si occupa di formazione e di coaching per privati ed aziende; ha studiato con uomini e donne di medicina di diverse tradizioni. Si interessa da anni di temi legati al Femminile ed ha tradotto il libro “Inanna, Signora dal cuore immenso” sul tema dei diversi ruoli della Donna e del rapporto con il Divino Femminile.

 

> Cristina Serrani (58 Articoli)
Mamma part-time e da poco nonna a tempo pieno, è una maga nel far quadrare il bilancio della famiglia. Dopo una vita da impiegata part-time, si può finalmente dedicare solo alla famiglia e ai suoi due amatissimi nipotini. Per Noirisparmiamo.com mette a disposizione tutta la sua sapienza nel risparmiare mangiando bene, nel riciclare vecchi oggetti dandogli nuova vita e nell'organizzare la casa e le spese. E' appassionata di botanica ed erboristeria, adora i vecchi film in bianco e nero, la sua grande cucina, il ricamo e le lunghe passeggiate con suo marito sul lungomare.

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