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Oil pulling: il rimedio naturale e fai da te per tanti disturbi

Una pratica che dona molti benefici per la salute e un bel risparmio di farmaci. Un rimedio naturale conveniente ed economico. Vediamo in dettaglio come si fa.

Una pratica che dona molti benefici per la salute e un bel risparmio di farmaci. Un rimedio naturale conveniente ed economico. Vediamo in dettaglio come si fa.

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Oggi parliamo di una pratica fai da te da cui derivano molti benefici per la salute e un bel risparmio di farmaci e rimedi erboristici. Si tratta di una tecnica semplicissima, un semplice rimedio naturale conveniente ed economico che consiste in un risciacquo orale praticato con olio di girasole. Vediamo in dettaglio come si fa e che benefici porta.

L’oil pulling è un’antica pratica ayurvedica, il cui effetto finale dà immensi benefici alla salute orale e sistemica, ovvero quella che riguarda tutto il corpo. Ne beneficiano in particolare persone con stati di malattia diffusi (diversi malanni in varie parti del corpo), o malattie che ricompaiono periodicamente come per esempio cistiti, uretriti, gastriti ecc.  Questa tecnica è menzionata nel testo ayurvedico Charaka Samhita dove viene chiamata Kavala Gandusha o Kavala Graha: in questi testi si afferma che questa procedura è in grado di curare circa trenta malattie sistemiche che vanno dal mal di testa semplice all’emicrania, dal diabete  alla cistite, dall’asma alla sinusite.

Molti praticano l’oil pulling in via preventiva o anche solo per sbiancare i denti in modo naturale. Tra questi, le star Gwyneth Paltrow e Shailene Woodley.

Come si fa l’oil pulling

Il metodo per praticare l’oil pulling è estremamente semplice, eppure ci sono molte idee sbagliate su molti suoi aspetti. Con questo mio articolo spero di fornire tutte le informazioni necessarie in modo esauriente.

Materiale necessario: olio di semi di girasole biologico spremuto a freddo, oppure olio di cocco o sesamo, sempre da agricoltura biologica e spremuti a freddo. Hanno effetti diversi ma sono tutti e tre efficaci si possono anche combinare o alternare.
Per eseguire l’oilpulling si prepara un risciacquo orale della durata di circa 20 minuti con uno o più dei suddetti oli.

Cinque fasi veloci:

  1. Mettere in bocca da 1 a 2 cucchiai grossi di olio e iniziare a fare un risciacquo, tipo colluttorio, della durata di 20 minuti. Dopo questo tempo la soluzione in bocca diventa meno densa perchè diluita con la saliva, mentre il movimento e l’emulsione trasformeranno nel frattempo il liquido in un fluido biancastro. L’olio va fatto circolare in bocca risucchiando, in modo che passi attraverso le fessure dentali-
  2. Questo è il momento in cui diventa necessario sputare l’olio, possibilmente nel WC e tirando contemporaneamente l’acqua, in modo da non far sostare quel concentrato di tossicità nella nostra casa, ponendo attenzione nel non ingerirlo, in quanto carico di tossine raccolte dal corpo e fatte spurgare dalle gengive. Tuttavia se per errore ne venisse ingerito un minimo non preoccuparsi. Se la soluzione liquida non ha le caratteristiche di colore e densità indicate, ossia se risulta ancora giallastra e densa, allora significa che è necessario più tempo di risciacquo. In genere è meglio non andare troppo oltre i 20 minuti perchè può avvenire anche un fenomeno di “riassorbimento” del materiale divenuto ormai tossico.
  3. Una volta sputato il fluido bisogna rimuovere dalla lingua la patina tossica che si è nel frattempo formata con l’ausilio di un raschietto da lingua o un cucchiaio.
  4. Procedere a un veloce massaggio delle gengive praticato con il dito indice, seguito da un risciacquo di 10 secondi fatto con acqua e qualche granello di sale oppure con acqua e bicarbonato, unicamente a scopo disinfettante.
  5. Opzionalmente si può concludere bevendo acqua o acqua calda per pulire. Oppure, avendo provocato l’aumento del fuoco gastrico (che significa aumento di vitalità, e digestione più forte e veloce del normale) è possibile adesso mangiare o bere.

Quando fare l’oil pulling

Il momento migliore è al mattino a digiuno, appena svegli. È possibile praticare l’oilpulling da uno a tre volte durante il giorno, a patto che ci si trovi in condizioni di stomaco vuoto e digestione precedente completata.
Tempo necessario: circa 20 minuti.

Come agisce l’oil pulling sulla salute

L’effetto di questo processo di guarigione si sviluppa dall’intenso movimento dell’olio nella cavità orale. Molte malattie croniche con proliferazione di germi, o foci infiammati tendono infatti ad attaccarsi alle radici dei denti. Il focus o focolaio è una parte o area di tessuto connettivo cronicamente alterato che contiene materiale organico e inorganico, e che sostiene malattie anche lontane dal focolaio stesso; nel caso dei denti si tratta di foci dentali.  I denti e le loro radici si estendono molto all’interno dell’osso della mascella e nelle sue cavità. Queste cavità rappresentano e sono il sistema di difesa proprio del corpo umano.

I microbi entrano dai colletti dentali, e in queste cavità trovano un ambiente umido, caldo e poco vascolarizzato, ossia le condizioni ideali al fine di stabilirsi e proliferare, condizioni causate dalla continua espulsione di tossine e muco, provocata da decenni di errate abitudini alimentari. Questo fenomeno sviluppa i cosiddetti “foci dentali”, che danneggiano il corpo con i loro prodotti metabolici. Quando il sistema immunitario è debole, il branco si moltiplica e prolifera.

Quando lesioni più grandi sono radiograficamente visibili, queste hanno per riflessologia degli effetti negativi sugli organi interni, anche a distanza; non solo tali lesioni danneggiano i denti ma attraversano e costipano il metabolismo e il sistema immunitario. Ogni dente è riflessologicamente assegnato ai vari organi interni.

Il movimento dell’olio di girasole in bocca dovuto alla pratica del risciacquo orale, provoca un marcato irroramento della mucosa e dei tessuti. Vitamine e minerali dell’olio di girasole possono venire in parte assorbiti dalle membrane delle mucose (anche se la quantità sia contenuta, che assorbita è limitata), ma soprattutto e contemporaneamente i semi oleosi assorbono le tossine dai colli di denti e gengive e le rimuovono dal corpo. L’oilpulling ripristina la microflora e le cellule, e quindi i tessuti e gli organi possono rigenerarsi.

Secondo il Dott. F. Karach l’oil pulling aiuta a lungo termine con:

  • le sindromi da debolezza immunitaria
  • gli stati fisici e psicologici di debolezza in genere e le malattie che possono derivare da essi
  • mal di testa
  • bronchiti
  • trombosi
  • malattie croniche del sangue
  • artrite e altre malattie reumatiche
  • eczemi, ulcere dello stomaco
  • malattie croniche intestinali
  • malattie cardiache
  • malattie ginecologiche
  • malattie neurologiche
  • malattie del fegato

Preventivamente allo stesso tempo le degenerazioni dei tessuti tumorali che provocano un pericolo per la vita sono impedite. Le malattie tumorali in genere sono prevenute e impedite.

 

> Cristina Serrani (58 Articoli)
Mamma part-time e da poco nonna a tempo pieno, è una maga nel far quadrare il bilancio della famiglia. Dopo una vita da impiegata part-time, si può finalmente dedicare solo alla famiglia e ai suoi due amatissimi nipotini. Per Noirisparmiamo.com mette a disposizione tutta la sua sapienza nel risparmiare mangiando bene, nel riciclare vecchi oggetti dandogli nuova vita e nell'organizzare la casa e le spese. E' appassionata di botanica ed erboristeria, adora i vecchi film in bianco e nero, la sua grande cucina, il ricamo e le lunghe passeggiate con suo marito sul lungomare.

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