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RISPARMIARE CON L’RC AUTO GIORNALIERA?

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Alcuni lettori ci scrivono chiedendo se c’è davvero un risparmio utilizzando l’rc auto giornaliera, ovvero l’assicurazione attivabile solo nei giorni di effettivo utilizzo dell’auto.

Si tratta, per chi non la conosce ancora, di una copertura assicurativa temporanea, che può essere giornaliera o chilometrica, attivabile in base alle proprie necessità. La copertura temporanea è valida soltanto per brevi periodi prestabiliti: per esempio da un mese o da tre mesi, oppure durante la stagione estiva, o durante i fine settimana oppure per un numero limitato di chilometri. Sicuramente, per esempio, una RC auto di un mese può essere utile per un’auto in uso solo nella seconda casa o per un camper, mentre una RC di tre mesi può essere utile per chi usa la moto solo in estate. La polizza temporanea è indicata anche quando si deve trasportare il veicolo sprovvisto di assicurazione da un luogo all’altro.

Per chi è indicata l’RCA a tempo o kilometraggio?

Sicuramente parliamo di un prodotto adatto in generale agli automobilisti che utilizzano poco il veicolo o lo usano per brevi periodi o per percorrere brevi tratti stradali. Le assicurazioni temporanee infatti, sia giornaliere che chilometriche, sono coperture assicurative parziali e quindi hanno un premio più basso rispetto alle altre e commisurato al periodo di tempo usufruito o al chilometraggio percorso, consentendo un discreto risparmio agli automobilisti che usano poco l’auto.

Quali sono allora i lati sfavorevoli di questo tipo di polizza?

In primo luogo il risparmio di una polizza auto giornaliera o a chilometraggio è proporzionale alla frequenza con cui si utilizza la propria auto. Se improvvisamente si ha la necessità di usarla con frequenza, si possono raggiungere costi esorbitanti, molto più alti delle polizze normali.
In secondo luogo, per il risarcimento dei danni provocati a terzi durante il periodo non coperto dall’assicurazione temporanea, la compagnia assicurativa conserva un diritto di rivalsa nei confronti del contraente, che di solito si converte nel pagamento di una franchigia. Anche qui parliamo di costi che possono lievitare notevolmente.

Vi sono poi dei costi nascosti. Per esempio, con la stipula di una polizza assicurativa temporanea a tariffa “pay per use” (paghi solo quando usi l’auto) l’automobilista deve avvisare dell’uso in quel giorno tramite telefono, prima di mettersi al volante. La maggior parte delle compagnie hanno dei numeri verdi o a tariffa ridotta per questo servizio, ma solo se si chiama da telefono fisso: da cellulare il costo della chiamata a un numero 800 e 199 o simili può addirittura essere impossibile (alcuni operatori non permettono queste chiamate) o più costoso della polizza stessa del giorno, dato che si dovrà usare un numero alternativo. Il fatto di poter difficilmente risparmiare se si chiama il numero da cellulare, rende questo prodotto poco efficace. Ovviamente i conti vanno fatti però in base alle proprie scelte di tariffa e polizza.

L’avviso vale sempre la pena di ripeterlo: quando stipulate una polizza, leggete prima tutto il contratto e nelle polizze a tempo assicuratevi che il costo di chiamata non incida eccessivamente: 15 chiamate in un mese possono arrivare fino a 20 euro e azzerare il vantaggio di una tariffa a tempo.

> Federico Rossi (157 Articoli)
Sociologo e giornalista con la passione per la sostenibilità ambientale e un passato da selezionatore del personale per una multinazionale. Dal 2006 si diverte lavorando come freelance per diverse agenzie di Milano. Per NoiRisparmiamo si occupa dal 2012 di scovare tutti i fondi statali, gli incentivi e i metodi per pagare meno tasse, oltre a coordinare il lavoro della Redazione.

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