Lifestyle

RISPARMIARE CON I CONTI DEPOSITO

80 euro in busta paga chi ne beneficia

Alcuni italiani hanno deciso di aggiungere al loro conto corrente un conto di deposito, tagliando un bel po’ di spese e spesso guadagnando qualcosa. Molti però ci scrivono per sapere come funzionano perché in effetti è uno strumento nuovo e non tutti gli istituti sono propensi a dare informazioni su quella che considerano “concorrenza”.

Cercheremo di essere il più semplici possibili. I conti di deposito sono conti ausiliari ai normali conti correnti, che servono per depositare la liquidità. Dal conto deposito infatti non è possibile effettuare alcun tipo di operazione come bonifici, pagamenti bollette ecc., è possibile solo trasferire il denaro dal conto corrente al conto deposito e viceversa.

Dov’è quindi il vantaggio nell’avere un conto corrente e un conto deposito invece che un unico conto?

Sul conto deposito viene pagato un interesse a scadenza regolare (ogni 3 mesi oppure ogni 6 oppure una volta all’anno, a seconda dei contratti) che molto spesso è decisamente  più alto del tasso ufficiale della Banca Centrale Europea. Il tasso di interesse è più alto anche dei BOT e ha il vantaggio di non avere delle date precise per lo svincolo del denaro, ma di renderlo sempre disponibile, calcolando l’interesse fino al momento dello svincolo. Con i BOT  e la maggior parte degli investimenti bancari, invece, l’interesse viene pagato solo alla scadenza delle cedole o del contratto, se si preleva prima no oppure si può incorrere anche nel pagamento di una penale.

Il denaro non rimane quindi vincolato, è sempre a disposizione, ma rende di più che investendolo in BOT o piccoli prodotti bancari.

Al pari dei conti correnti, anche i conti di deposito sono soggetti all’imposta di bollo (circa 34 euro l’anno, se la giacenza media è superiore a 5000 euro). Però in quasi tutti i conti deposito questo bollo viene pagato interamente dalla Banca, vale infatti la pena di accertarsene subito in fase di apertura del conto.

Anche i piccoli correntisti quindi, con una cifra minima che di solito si aggira attorno ai mille euro, possono guadagnare qualcosa con i tassi di interesse, un qualcosa che di sicuro ammortizza subito i costi del conto corrente di appoggio, rendendo gratuite le operazioni bancarie. Poi, ovviamente, più si deposita e più si guadagna, ma sicuramente c’è già un buon margine anche con piccole cifre.

Tra i più conosciuti, ING Direct con Conto Arancio offre il 2,80% in ingresso con somme depositate a 3, 6, 12 mesi ma vale la pena di fare un giro online e confrontare le varie offerte, anche tra gli operatori più piccoli. Per esempio, in questo momento Banca IFIS, molto meno conosciuta, con il conto Rendimax Like offre il 3,75% per somme depositate per 12 mesi e ritiro libero (consegna somme entro 33 giorni dalla richiesta) e il 2,00% se si vuole la garanzia delle somme disponibili entro 1 giorno dalla richiesta. Oppure Dolomiti Direkt, prodotto della Banca di Bolzano, che offre il 3,25% per i primi 60 giorni e l’1,95% per i restanti 305 (qui però il bollo è a carico del correntista).

Attenzione poi al fatto che le più pubblicizzate sono in genere quelle con tassi più bassi: è il caso di Webank che offre lo 0,85% o addirittura di YouBanking del Banco Popolare che offre lo 0,40% o di Mediolanum che pubblicizza il 3,50% ma i correntisti scopriranno poi che è il tasso lordo annuo, mentre il netto è solo il 2,55% annuo.

> Federico Rossi (156 Articoli)
Sociologo e giornalista con la passione per la sostenibilità ambientale e un passato da selezionatore del personale per una multinazionale. Dal 2006 si diverte lavorando come freelance per diverse agenzie di Milano. Per NoiRisparmiamo si occupa dal 2012 di scovare tutti i fondi statali, gli incentivi e i metodi per pagare meno tasse, oltre a coordinare il lavoro della Redazione.

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*