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COME NON FARSI FREGARE DAI DISTRIBUTORI: DALLA BENZINA ANNACQUATA AI CONTATORI FALSATI

In quante truffe si può incorrere mentre si fa benzina? Purtroppo il numero dei benzinai disonesti pare essere aumentato: dalla benzina allungata agli erogatori manomessi per segnare qualcosa in più. Ecco come possiamo difenderci dalle truffe più comuni.

In quante truffe si può incorrere mentre si fa benzina? Purtroppo il numero dei benzinai disonesti pare essere aumentato: dalla benzina allungata agli erogatori manomessi per segnare qualcosa in più. Ecco come possiamo difenderci dalle truffe più comuni.

Acqua o additivi economici per allungare benzina, non è la prima volta. Benzina sporchissima, che causa problemi alle auto dei clienti ormai lontani dalla stazione di rifornimento, con poche possibilità di provare che sia stato il benzinaio. Contatore manomesso e a meno di non andare a misurare la benzina erogata munendosi di tanica e presenza delle forze dell’ordine, è ben difficile dimostrarlo. Come fare quindi a tutelarsi da questi benzinai-truffatori che purtroppo sono ormai il 15%?  Ecco alcuni suggerimenti e come si sono scoperti gli ultimi casi.

Carburanti allungati con additivi chimici o contatori manomessi per erogare meno benzina di quella comprata. Prezzi esposti diversi da quelli erogati o sigilli manomessi. Il tutto con costo del rifornimento che non cessa mai di aumentare. Nei primi dieci giorni di agosto, la Guardia di finanza ha effettuato controlli su 2.400 impianti, soprattutto nei giorni di traffico da “bollino nero” e ha scoperto ben 356 irregolarità (15%).

Nei casi più gravi, “23 gestori sono stati denunciati alle procure della repubblica territorialmente competenti per frode in commercio; sequestrate 53 tra colonnine e pistole erogatrici. In due casi, a Palermo, il gasolio per autotrazione è risultato annacquato con sostanze chimiche di bassa qualità: olio sintetico pari al 30% del prodotto, in un caso e sostanze non adatte all’autotrazione nell’altro”, affermano i finanzieri. Ammontano a 21.079 litri i prodotti petroliferi che sono stati sequestrati in Liguria ed in Sicilia unitamente ai distributori, dopo che è stata riscontrata lamanomissione dei contatori volumetrici delle colonnine. Negli altri casi sono stati sanzionati: 114 gestori, per violazione alla disciplina sui prezzi esposti, non corrispondenti a quanto indicato dalle colonnine dopo il rifornimento; 18 gestori per la rimozione deisigilli che assicurano il corretto e regolare funzionamento degli impianti.

In 197 casi “è stata avviata – spiega la Gdf – la procedura per la revisione degli erogatori da parte dell’ufficio metrico della Camera di commercio, che dovrà procedere ad una nuova taratura degli impianti. Le frodi sui carburanti colpiscono non solo gli automobilisti, ma anche le casse dello Stato. Infatti, la miscelazione con prodotti petroliferi diversi, non soggetti ad imposte e di minor costo, da un lato fornisce agli utenti un prodotto scadente quando non dannoso per la meccanica, dall’altro consente di creare “riserve occulte” di carburante venduto separatamente in nero.

Tra i casi più eclatanti scoperti negli ultimi mesi: le fiamme gialle di Sondrio hanno scoperto 56 aziende lombarde e piemontesi che hanno contrabbandato da Livigno quasi un milione di litri di gasolio installando serbatoi supplementari nei propri camion. La normativa consente di introdurre nel territorio dello stato, in esenzione dal pagamento di imposte, esclusivamente il carburante contenuto nel serbatoio installato “di serie” dalla casa costruttrice; a Palermo, due pregiudicati avevano aperto una pompa di benzina completamente abusiva in un’area recintata, videosorvegliata e chiusa da un cancello elettrico comandato a distanza cui potevano accedere soltanto gli autotrasportatori conosciuti. Il gasolio era contenuto in cisterne nascoste in container o autocarri parcheggiati nel piazzale.

COME TUTELARSI

  1. Non si dovrebbe mai fare rifornimento di benzina se nella stazione di servizio c’e’ un autobotte altrimenti il motore potrebbe fermarsi dopo qualche chilometro. Infatti le cisterne delle stazioni di servizio oltre a contenere benzina o gasolio, includono anche una certa quantita’ di acqua, proveniente essenzialmente da infiltrazioni o dallo stesso carburante (avendo origine minerale, contiene anche acqua); l’acqua e’ piu’ pesante della benzina, si deposita nel fondo e non viene “pescata” durante un normale rifornimento (salvo che la benzina sia quasi esaurita).
  2. L’acqua si aggiunge anche nelle cisterne dei distributori, ha la funzione di far depositare “la feccia” del carburante ed a far andare a galla quest’ultimo che è più leggero. Quando un autobotte rifornisce la cisterna, a causa della turbolenza, si crea una miscela di carburante e acqua che, se non depositata, va a finire nel nostro serbatoio: avviene proprio quello che potremmo osservare, agitando l’acqua di uno stagno. Gli effetti sono facilmente immaginabili per le auto più datate: l’acqua finisce nel carburatore e nei cilindri; il rischio e’ quello di fermarsi dopo qualche chilometro, senza sapere il perche’. Per esempio, fare benzina la domenica sera in un luogo molto frequentato è rischioso: potrebbe esserci rimasto solo il fondo
  3. Lo stesso inconveniente puo’ verificarsi prima del travaso dall’autobotte, perche’ il livello di carburante nella cisterna e’ minimo, a poca distanza dall’acqua sottostante e il tubo di pescaggio potrebbe risucchiare anche l’acqua.
  4. Sulle moto i danni possono essere maggiori. Il danno si sente subito, soprattutto sulle moto più grosse: non si riesce a portarle oltre 6-7mila giri, si ingolfano, possono addirittura fermarsi di botto con le conseguenze immaginabili. Per della benzina sporca e allungata nel serbatoio della moto, si fa incontro a sostituzione della pompa, iniezione e indicatore di livello carburante. Un danno dai 500 ai 1500 euro. Sulle auto più datate, può essere necessaria la pulizia del carburatore, comunque costosa e con un fermo macchina spesso di qualche giorno.
  5. Fare benzina sempre alla stessa pompa e tenere gli scontrini. In caso di danni, si sa su chi rivalersi.
  6. Nel caso l’auto si fermi e venga rilevato il carburante sporco, fare immediatamente denuncia alla Guardia di Finanza che interverrà con controlli sulla pompa e potrete così rivalervi del danno. Basta chiamare il 117
  7. Le compagnie non fanno molte storie per rimborsare in caso di danni. Basta farsi dare dal meccanico le parti sostituite, una ricevuta del lavoro e una bottiglietta con un campione del carburante sporco. Di solito con due righe di un legale, la compagnia emette un assegno a copertura dei danni, sono assicurate per queste evenienze.
  8. Nel caso dell’erogatore manomesso, non è facile accorgersene ma tenete sempre una tanichetta in auto. Se vedete che il livello della benzina acquistata segnalato dalla macchina è nettamente inferiore a quello dichiarato dalla pompa, acquistate altri 5 litri, inserendoli nella tanica. Se anche l’indicatore sulla tanica segnala che i 5 litri sono in realtà 3 e mezzo o 4, chiamate subito i carabinieri e sporgete denuncia, chiedendo il sequestro cautelativo dell’impianto. Chiedete poi tramite associazione consumatori o legale il rimborso della benzina mancante, i danni per la tentata truffa e le spese legali inerenti.
> Federico Rossi (157 Articoli)
Sociologo e giornalista con la passione per la sostenibilità ambientale e un passato da selezionatore del personale per una multinazionale. Dal 2006 si diverte lavorando come freelance per diverse agenzie di Milano. Per NoiRisparmiamo si occupa dal 2012 di scovare tutti i fondi statali, gli incentivi e i metodi per pagare meno tasse, oltre a coordinare il lavoro della Redazione.

18 Commenti su COME NON FARSI FREGARE DAI DISTRIBUTORI: DALLA BENZINA ANNACQUATA AI CONTATORI FALSATI

  1. Voglio segnalare il distributore AGIP di Gonars Nord direzione Trieste-Venezia.La mia auto Saab9.3 ha un serbatoio di 55 litri.La possiedo da 5 anni e molto spesso arrivò al rifornimento Con autonomia al minimo (50 km) non mi è’ mai capitato di fare pieno maggiore di 55,5 litri,anche con riserva sottozero. A Gonars, miracolo , e’ già’ la seconda volta che il pieno e’ di 57,5 litri.Ho segnalato il fatto al !gestore il quale ha risposto a spallucce dopo aver incassato dalla mia carta di credito.Altro interessante quesito: perché non riporta nella ricevuta la quantità’ di gasolio erogato ma solo il prezzo totale?mah! Non ho tempo di fare verifiche con taniche o altro,di sicuro non andrò’ ancora a quel distributore.Mi spiace che utenti come il sottoscritto non si facciano una buona opinione del’Agip per colpa di gestori poco”attenti”.

  2. Redazione NoiRisparmiamo // ottobre 8, 2012 a 6:33 pm // Rispondi

    Ciao Fabio, purtroppo situazioni come quella che segnali si verificano spesso, è importante procedere come segnalato nella guida sopra. Altrimenti continueranno imperterriti a farlo…

  3. Segnalo un altro genere di frode, a Olbia, anche qui un distributire AGIP su c.so Vittorio Veneto. Tre giorni fa, alle ore 21:25, andavo al pronto soccorso per mia figlia e ho messo nella macchinetta ben 20 euro, ma la pompa non ha erogato il carburante. Ho atteso per diversi minuti la ricevuta del mancato approvvigionamento, ma la ricevuta non è uscita. Non potendo attendere oltre, data la situazione, e non potendo certo prevedere se la ricevuta sarebbe uscita o meno, vado via con l’intento di tornare l’indomani a reclamare la benzina o il denaro. Così faccio, e il gestore riconosce il pagamento, vede le registrazioni delle telecamere di sicurezza, ma mi dice che senza ricevuta non posso riavere il mio denaro, e che se qualcuno va da lui con la ricevuta, deve per forza rimborsare, anche se sa che il pretendente dice il falso. Insomma, basta non far uscire le ricevute e il gioco è fatto. Alla faccia dell’onestà…

  4. giovanna.. il gestore ha perfettamente ragione…deve rimborsare chi si presenta con lo scontrino..
    Lo scontrino viene emesso dopo 6 minuti dalla mancata erogazione (è scritto ovunque). se effettivamente hai aspettato i 6 minuti e non è stato emesso o hai sbagliato a selezionare la pompa (hai fatto un regalo a qualcun’altro) oppure la macchinetta è stata modificata per non rilasciare scontrini, cosa vietata dalla legge e punibile (quest ultima ipotesi è poco reale… non dovrebbe stampare neanche le ricevute bancomat..etc..)

  5. Salve ho riempito una tanica di benzina presso una stazione di servizio in quando mi serviva per lavoretti a casa.Ho preparato la miscela (benzina+ olio che usavo abitualmente)..la utilizzo per la motosega dopo neanche 2 ore di lavoro si è grippato il pistone,c’era una buona probabilità che fosse stata la miscela,quindi non fidandomi piu di quella miscela la rifaccio e la utilizzo per un’altra motosega…cacchio neanche 2 ore di lavoro seconda motosega KO, deduco sicuramente colpa della benzina o annacquata o diluita ecc…ho cercato di giungere ad una trattazione col distributore, ma loro si son garantiti dicendomi che hanno le analisi e sono ok e non si son lamentati nessuno del carburante…..io sono quasi certo che la responsabilità è loro,come faccio a difendere i miei interessi…se faccio la denuncia alla guardia di finanza e facendo gli accertamenti non trovano nulla mi saranno addebitate un sacco di spese!!!pure per calunnia…come posso comportarmi’????
    ps la tanica l’ho riempita con l’automatico ora è passata una settiman dal rifornimento…avranno riempito le cisterne 10 volte e ovviamenti ora come ora non rischieranno certamente!!!altra cosa ho conservato un campione della benzina..chi potrebbe analizzarla????grazie

    • Redazione NoiRisparmiamo // gennaio 15, 2013 a 7:47 pm // Rispondi

      Mirko: devi agire come descritto sopra nella guida. Ora non puoi fare nulla ma leggi la guida e tienila presente per la prossima volta che ti capita, discutere con il gestore non serve proprio a niente. Quando verifichi un’irregolarità, anche presunta, come descritto sopra in dettaglio devi chiamare immediatamente sul posto la gdf.

  6. Salve, sono la cassiera di un distributore agip, il mio contratto prevede anche addetta alla vendita e ho un’indennità di cassa… le mie domande sono..
    1 a quanto ammonta la percentuale dell’indennità di cassa?
    2 se per i miei conti sono pari e dopo giorni il mio titolare rifacendoli mi dice che ci sono degli ammanchi ma non mi da i documenti necessari per verificare cosa devo fare?
    3 se qualcuno non paga la benzina perchè non ha soldi o perchè il bancomat è fuori uso come devo comportarmi ai termini di legge? e avendo la responsabilità di cassa devo pagare io ciò che non paga il cliente?
    4 la cassiera si deve occupare anche della gestione fatture ritiro merce? o meglio che mansioni ha la cassiera?
    5 essendo anche addetta alla vendita è giusto che il mio titolare mi faccia pressioni per vendere un budget che supera i 1000 euro al mese? quali sono le reali mansioni di un’addetta alla vendita?
    5 le disposizioni aziendali e le comunicazioni chi le deve impartire? il titolare è tenuto a aggiornarmi verbarlmente o con una chiamata per avvisarmi delle procedure extra da fare nella giornata? o è normale che mi faccia lasciare un messaggio scritto su carta dalla mia collega senza chiri dati?
    ringrazio anticipatamente per la risposta

    Claradisperata

  7. Salve,il giorno 17-08-2013 ho fatto gasolio ad una stazione AGIP a LIVIGNO per poi ritornare a casa dopo le ferie,ma probabilmente in quella stazione purtroppo cera del gasolio a parte molto sporco, ma aveva una puzza molto strana… comunque durante il ritorno tutto ok, ma appena son arrivato a casa dopo 180 km la macchina a cominciato a dare problemi, portata dal meccanico per poi sentondomi dire che era successo un bel guaio. Pompe del gasolio ingrippate, 3 iniettori andati pure loro e tante altre cose. Se qualcuno x caso sapesse qualcosa al riguardo di questo distributore a LIvigno, sarei felice se mi contattasse, grazie e spero a presto…

  8. Io non capisco perchè (si fa per dire) le case automobilistiche non dotino di un contatore il bocchettone del serbatoio, in modo da avere subito un riscontro sulla quantità errogata dalla pompa di benzina?

    • Redazione NoiRisparmiamo // marzo 31, 2014 a 10:15 am // Rispondi

      Penso che costerebbe veramente tanto farne uno preciso al litro. Teoricamente dovresti già avere il riscontro dall’indicatore di livello sul cruscotto…

  9. a me inveec è capitata una strana curiosità se si può dire così auto nuova appena ritirata dal concessionario a nardo di ceto in provincia di brescia lombardia mi reco al primo distributore utile sulla super strada in direzione bergamo auto con un minimo di gasolio faccio il pieno 57 litri e rotti arrivo a casa leggo il libretto di istruzione del veicolo e trovo capienza serbatoio dai 50 ai 55 in base alla versione benzina o disel
    curioso diciamo o la casa renault sbaglia a scrivere la capienza del serbatotio o il distributore mi ha fatto pagare litri in più non usciti dala pompa
    un altro caso ieri mattina mio marito va al lavoro( mio marito fa l’elettricista presso una ditta che costruiscono e tengono la manutenzione per la q8 e la schell)inserisce bancomat per fare il piene all’altra macchina che abbiamo e sente uno strano rumore toglie la pistola dal veicolo mette sotto il dito usciva solo aria anche qua la cosa è molto strana perchè se la cisterna era vuota un sensore avrebbe dovuto mettere la pompa fuori servizio e non erogare aria ha comprato 1,35€ di aria poi ha messo agganciato la pistola alla pompa si è ripreso il bancomat ed è uscito lo scontrino dicendo di aver erogato 1,35 di gasolio

    • Sembra proprio un distributore “ritoccato”. Dovresti chiedere alla concessionaria la conferma della capienza serbatoio, che sarà sicuramente quella sul libretto. Tra l’altro visto che l’auto ritirata dalla concessionaria non andava ad aria, c’era già dentro qualcosa, la differenza è maggiore.
      In nessun caso può uscire solo aria, neanche se il serbatoio del benzinaio è vuoto, in quel caso la pompa si blocca automaticamente. Se esce aria, è stato manomesso… o per errore o per manomissione volontaria.

  10. voglio segnalare un distributore della IP che eroga carburante sporco ( con le cosi dette alghe) e con grande quantità di acqua nello specifico nel gasolio, sito ad località Massama a 7 KM da Oristano.

  11. giancarlo fenocchi // agosto 15, 2016 a 9:29 am // Rispondi

    grazie al computer di bordo mi e’ capitato in due circostanze di inserire 5 euro di benzina senza che il computer segnalasse alcuna modifica ai km ancora percorribili con la benzina in serbatoio. ma la seconda volta segnalai la cosa alla gdf telefonicamente ottenendo in risposta che dovevo recarmi personalmente a sporgere denuncia. comunque in svizzera queste truffe non avvengono, chissa come mai…

    • La prossima volta, dica a chi le risponde che se non escono sul posto immediatamente, la denuncia la fa ma per omissione d’atti d’ufficio (cioè il rifiuto a constatare e intervenire). Vedrà che mandano subito qualcuno 😉

  12. Segnalo che la pompa di benzina Sust-Frigo di Mezzaselva di Roana (Vicenza) ha il costo della benzina più cara 1,719 euro, non è possibile lasciarsi fregare così. Si prega di controllare detto distributore e fare intervenire la Guardia di Finanza.

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