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COSA AUMENTA E COSA DIMINUISCE CON LA MANOVRA

AUMENTANO:
  • IVA: Aumento aliquote Iva da ottobre 2012. L'aumento di due punti delle aliquote Iva del 10 e del 21% (al 12 e al 23%) scatterà dal primo ottobre 2012. A partire dal primo gennaio 2014 le aliquote sono incrementate di 0,5 punti percentuali.
  • Benzina: l'accisa sulla benzina aumenta quindi a 704,20 euro per mille litri, quella sul gasolio auto a 593,20 euro, quella sul Gpl auto a 267,77 euro per mille per mille chili (pari a 147,27 euro per mille litri) e quella sul metano auto a 0,00331 euro per metro cubo. Considerando anche l'effetto moltiplicatore dell'Iva, l'impatto sui prezzi al consumo sarà di quasi 10 centesimi per la verde, di 13,6 centesimi per il gasolio e di 2,6 centesimi al litro per il GPL. La relazione tecnica della manovra stima un maggior gettito complessivo lordo nel 2012 pari a 5,8 miliardi (considerando 1 miliardo di effetto sull'iva). Poichè il credito di imposta al settore dell'autotrasporto, che si 'copre' con l'operazione sui carbutanti, ha un costo di poco più di un miliardo, il maggior gettito 'netto' è di 4,8 miliardi. Non solo: le Regioni potranno finanziare il trasporto pubblico locale con una accisa sui carburanti: più un cent al litro. Qui tutti i metodi proposti dalla redazione di Noirisparmiamo.com su come risparmiare sulla benzina.
  • Tassazione buonuscite dei manager. Cala la scure della manovra sui manager dalle buonuscite milionarie. Per la quota eccedente 1 milione, gli amministratori vedranno infatti il loro Tfr andare a formare il reddito complessivo tassato con l'aliquota Irpef massima del 43%.
  • Età pensionabile per le lavoratrici autonome: un anno e mezzo di lavoro in

più per lavoratrici autonome. Le lavoratrici autonome andranno in pensione di vecchiaia a 63 anni e sei mesi a partire dal 2012, un anno e mezzo più tardi delle dipendenti che andranno a 62 anni nel 2012.

  • IL COSTO PERCEPITO DELLA VITA PER I PENSIONATI A CAUSA DEL blocco dell’indicizzazione delle pensioni che riguarda il 76,5% degli assegni e darà risparmi per 3,8 miliardi di euro nel 2012, al loro delle minori tasse che lo Stato non incasserà per il mancato aumento degli assegni. Dal pacchetto previdenza il governo prevede di risparmiare 2,7 miliardi nel 2012, 5,968 miliardi nel 2013 e oltre 20 miliardi l’anno a regime dal 2018.
  • TASSA sulle BARCHE In arrivo anche la tassa per le barche. Dal primo maggio 2012, si legge nel documento, “le unità da diporto che stazionino in porti marittimi nazionali, navighino o siano ancorate in acque pubbliche, anche se in concessione a privati, sono soggette al pagamento della tassa annuale di stazionamento, calcolata per ogni giorno, o frazione di esso”. Le tariffe partono da 5 euro per i mezzi più piccoli (10-12 metri) e arrivano fino a 703 euro per le unità con scafo di lunghezza superiore a 64 metri. Per la fascia più bassa (10-12 metri) la tassa di dimezza per residenti isole minori e laguna di Venezia e le barche a vela. Ammonta a 453 milioni di euro il totale della nuova tassa sul lusso.
  • ICI PRIMA CASA: ripristinata la tassazione.
  • BOLLO AUTO: A partire dall’anno 2012 l’addizionale erariale della tassa automobilistica è fissata in euro 20 per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a centottantacinque chilowatt”. Lo prevede l’articolo 16 del decreto legge. Nei giorni scrosi si era parlato delle auto oltre i 170 kw.
  • Imposta bollo sui titoli, 0,1% dal 2012, 0,15 dal 2013. È dello 0,1% nel 2012 e dello 0,15% dal 2013 su tutti i titoli, strumenti e prodotti finanziari, ad eccezione dei fondi pensione e sanitari, la nuova imposta di bollo. L’imposta è dovuta nella misura minima di 34,20 euro e massima di 1.200 euro e si calcola “per ogni esemplare, sul complessivo valore di mercato o, in mancanza, sul valore nominale o di rimborso”.
  • Tassa scudo fiscale, prima rata entro 16 febbraio. Subito alla cassa per versare il prelievo dell’1,5% sui capitali scudati. L’imposta, definita “straordinaria”, dovrà essere pagata in due rate: la prima entro il 16 febbraio 2012 e la seconda rata entro il 16 febbraio 2013. Dall’imposta dell’1,5% sulle attività rimpatriate o regolarizzate con lo scudo fiscale sono attesi almeno 2,19 miliardi di euro.
  • DIMINUISCONO:

    • Bonus Irap. Le imprese che assumeranno donne e giovani sotto i 35 anni a tempo indeterminato avranno la possibilità di dedurre 10.600 euro per ogni donna e giovane sotto i 35 anni assunto a tempo indeterminato. Lo sconto sale a 15.200 nelle regioni del Sud. È quanto si legge nell’articolo 2 del testo del decreto uscito dal Consiglio dei ministri.
    • Farmaci, con la liberalizzazione e l’ok agli sconti. Sì alla liberalizzazione dei farmaci di fascia C, con esclusione solo dei farmaci cosiddetti ‘stupefacenti’, e solo nei comuni al di sopra dei 15mila abitanti (e comunque al di fuori delle aree rurali). Sparisce rispetto alla bozza la revisione della pianta organica delle farmacie: per le nuove aperture sarà mantenuta la legge attuale, che stabilisce il quorum a 4.000 abitanti nei comuni con più di 12.500 abitanti e a 5.000 abitanti nei comuni con meno di 12.500 abitanti. Il decreto, infine, dà facoltà alle farmacie e agli esercizi commerciali di praticare liberamente sconti sui prezzi al pubblico su tutti i prodotti venduti, purché gli sconti siano esposti in modo leggibile e chiaro al consumatore e sia praticato a tutti gli acquirenti.
    > Federico Rossi (157 Articoli)
    Sociologo e giornalista con la passione per la sostenibilità ambientale e un passato da selezionatore del personale per una multinazionale. Dal 2006 si diverte lavorando come freelance per diverse agenzie di Milano. Per NoiRisparmiamo si occupa dal 2012 di scovare tutti i fondi statali, gli incentivi e i metodi per pagare meno tasse, oltre a coordinare il lavoro della Redazione.

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