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COME PRODURRE QUASI TUTTO IN CASA, DALLE VERDURE AI DETERSIVI

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E' uscito a ottobre 2010 per Edizioni FAG un manuale che spiega in termini semplici e pratici come rivoluzionare la propria vita, riducendo i consumi e eventualmente cambiando lavoro. O non lavorando piA? del tutto. Si tratta del volume "Scappo dalla cittA�. Manuale pratico di downshifting, decrescita e autoproduzione", autrice Grazia Cacciola, piA? conosciuta sul web come Erbaviola. Il manuale A? ricchissimo sia dal punto di vista teorico che pratico, qui si puA? scaricare una scheda gratuita con le prime sette pagine del manuale. Il libro A? diviso in sei macro aree: la prima in cui si focalizzano le differenze tra downshifting, decrescita radicale, decrescita mediata e il semplice ridimensionamento dei consumi, perchA� lavorare meno vuol dire anche consumare meno. Nella seconda parte, quella che a noi A? interessata di piA?, si parla di lavoro, di come cambiarlo oppure adattare il proprio ad altri luoghi o addirittura non lavorare, fino alle guide utili e molto ben fatte su come aprire la partita iva, mettersi in proprio o lavorare da casa. Seguono poi una sezione su tutto quello che si puA? produrre in casa da soli, dai saponi, ai detersivi, ai dadi, all'aceto fino addirittura alla creazione di un orto domestico, sul balcone o sui davanzali. Il tutto corredato da ricette e schede, molto pratico e veloce da consultare. Un'altra sezione che ci A? piaciuta molto A? la sesta, in cui ci sono le interviste di coloro che hanno cambiato totalmente vita e grazie alla decrescita vivono di piA? e lavorano molto meno. Come scrive Grazia Cacciola: " Chi A? nato tra gli anni a�?50 e gli anni a�?80 A? stato sottoposto alla��adorazione di due figure mitologiche: Posto fisso e Stipendio. Mi A? capitato di sentir parlare con deferenza del Posto Fisso persino in casa di commercianti decisamente piA? abbienti dei destinatari di qualsiasi Posto Fisso. In passato, si era abituati a essere fedeli tutta la vita a una stessa azienda. Ora A? diverso. In media, sappiamo che dovremo cambiare almeno quattro posti di lavoro in trentacinque anni. Se va bene. Un italiano su cinque ha cambiato lavoro da tre a cinque volte prima di riuscire a trovare l'impiego che occupa attualmente. E la percentuale sale ancora di piA? se ci si sofferma sul segmento di chi ha una��etA� compresa tra 25 e 34 anni (il 24 per cento). Sono questi alcuni dei risultati resi noti dalla��indagine a�?L'Italia del Lavoro oggi. Condizioni e aspettative dei lavoratoria�? presentata da Ires Cgil nel 2007. Poi A? arrivata la crisi e i tagli consistenti. La precarizzazione progressiva e inarrestabile del lavoro ha portato alcuni, ormai, a cambiare lavoro ogni pochi mesi. In questa ottica, cosa stiamo salvaguardando? La nostra possibilitA� di svendere competenze e voglia di crescere a un centinaio di aziende prima di raggiungere una��etA� pensionabile in cui saremo stanchi e abbruttiti dalla��insoddisfazione?

Insomma, quello che teoricamente perdiamo lasciando il sicuro lavoro di cittA�, ha davvero un valore cosA� alto? Oppure ha il valore che noi gli vogliamo attribuire, sognando a occhi aperti che quel posto di lavoro sarA� nostro per sempre, che la��azienda non chiuderA� mai e che non troveremo niente di cosA� a�?sicuroa�� altrove?

E’ esattamente quello che stiamo predicando da anni: siete cosA� sicuri che vi serva lo stipendio fisso? O non A? ora di diventare i datori di lavoro di voi stessi? Forse in alcuni casi sarebbe meglio, ci sarebbe molta meno frustrazione e, finalmente, una qualitA� della vita piA? alta. Prosegue l’Autrice:

Per uscire da questa macchina di svalorizzazione della��individuo e iper-produzione delle merci, molti hanno scelto di lavorare per sA� stessi. In versione molto semplicistica, se so piantare le patate e raccogliere i pomodori, non vado a farlo per venti euro al giorno con una cooperativa. Pianto le mie patate, raccolgo i miei pomodori e invece di comprarli al supermercato me li mangio. Ea�� la soluzione della��autosufficienza. In pratica fare della vita il proprio lavoro, una vita in cui coltivare o raccogliere il proprio cibo, produrre i propri vestiti, il carburante e la��energia utile al proprio fabbisogno faccia parte della vita, in cui il baratto sia una forma economica e sociale di scambio, in cui le persone abbiano un valore e ne siano consapevoli quindi non piA? disponibili a svendere le proprie competenze.”


Autore: Grazia Cacciola

Titolo: Scappo dalla cittA�. Manuale pratico di downshifting, decrescita, autoproduzione

Editore: Fag Milano

Data pubblicazione: Ottobre 2010

Pagine: 253

Formato: 16,5×24

Prezzo: 16,90

ISBN: 9788882338688

> Cristina Serrani (58 Articoli)
Mamma part-time e da poco nonna a tempo pieno, è una maga nel far quadrare il bilancio della famiglia. Dopo una vita da impiegata part-time, si può finalmente dedicare solo alla famiglia e ai suoi due amatissimi nipotini. Per Noirisparmiamo.com mette a disposizione tutta la sua sapienza nel risparmiare mangiando bene, nel riciclare vecchi oggetti dandogli nuova vita e nell'organizzare la casa e le spese. E' appassionata di botanica ed erboristeria, adora i vecchi film in bianco e nero, la sua grande cucina, il ricamo e le lunghe passeggiate con suo marito sul lungomare.

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