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IL BUSINESS NERO DEGLI AFFITTI SONO GLI STUDENTI, COME TUTELARSI E RISPARMIARE?

La guardia di Finanza è sempre allerta per combattre l’evasione fiscale, nel settore immobiliare, soprattutto se a fare le spese di questo “mercato nero”, è di pochi giorni fa la notizia che a Perugia sono stati scoperti 500mila euro di evasione in affitti non dichiarati.  La situazione degli affitti in nero è chiaramente a tutto vantaggio dei proprietari: non è vero che abbassano il prezzo, semplicemente risparmiano parecchio in tasse e registrazioni con il vantaggio di poter sbattere fuori l’inquilino a proprio piacimento o aumentare il canone quando vogliono, senza rispetto di nessuna norma.

E’ sempre la soluzione legale a far risparmiare: i contratti di affitto prevedono dei massimi di tariffa rispetto a zona e tipologia di immobile quindi pretendere il contratto è a tutto vantaggio di chi affitta un appartamento. Dal 1998 (con l’art. 5 e la convenzione nazionale 8 febbraio 1999 di cui all’art. 4, comma 1, della legge 431/1998) esistono due particolari forme di contratto pensate per locazioni di natura transitoria che stabiliscono delle tariffe massime e che permettono di risparmiare sia soldi che guai :

* Contratto d’affitto per studenti fuorisede
* Contratto d’affitto di natura transitoria
Vediamoli in dettaglio:

Contratto d’affitto per studenti – Questa tipologia di contratto prevede una durata dai 6 ai 36 mesi e può essere sottoscritta sia dal singolo studente sia da gruppi di studenti universitari fuori sede o dalle aziende per il diritto allo studio. Il canone di locazione è vincolato agli accordi locali: nell’accordo territoriale della Provincia di appartenenza per i contratti delle locazioni di immobili adibiti ad uso abitativo si trovano infatti indicazioni precise sulla disciplina dei contratti di locazione nel territorio e, in aggiunta, si determinano le fasce di canone sulla base di:

* zona della città (centro storico, semicentrale, periferica)
* stato dell’immobile (normale, mediocre)
* dimensioni dell’immobile (metratura)
* mobilia e suo status

Questo tipo di contratto vieta il subaffitto; in caso di momentanea assenza da casa e desiderio di non lasciare la stanza inutilizzata, è però possibile presentare al proprietario una comunicazione di sublocazione abitativa parziale.

Contratto d’affitto di natura transitoria
– E’ meno conveniente del contratto per studenti. In alternativa al contratto d’affitto per studenti fuorisede, la legge prevede il contratto d’affitto di natura transitoria, della durata da 1 a 18 mesi e senza vincoli sul canone di locazione.
Il contratto di natura transitoria prevede una clausola contrattuale che individui l’esigenza transitoria del locatore e dell’inquilino, i quali dovranno confermare il verificarsi della stessa, tramite lettera raccomandata da inviare prima della scadenza del termine stabilito nel contratto. In caso di inadempienza a questa condizione, il contratto di natura transitoria dovrà essere annullato e riformulato in contratto di natura libera (ovvero di durata 4+4 anni).

> Federico Rossi (157 Articoli)
Sociologo e giornalista con la passione per la sostenibilità ambientale e un passato da selezionatore del personale per una multinazionale. Dal 2006 si diverte lavorando come freelance per diverse agenzie di Milano. Per NoiRisparmiamo si occupa dal 2012 di scovare tutti i fondi statali, gli incentivi e i metodi per pagare meno tasse, oltre a coordinare il lavoro della Redazione.

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