ESENZIONE DEL TICKET: CHI NE HA DIRITTO
March 18th, 2010 | by Redazione NoiRisparmiamo |
Sapevate che molti di coloro che hanno diritto all’esenzione non lo sanno e non la richiedono? Per esempio i disoccupati, i cassintegrati e i precari sono spesso all’oscuro dei loro diritti a questi bonus sulla spesa sanitaria. Eccovi allora una brevissima guida, per controllare se ci siete anche voi! Come sempre, se avete domande inseritele nei commenti sotto
Possono richiedere il beneficio dell’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria (esenzione ticket) coloro che, al momento dell’esecuzione della prestazione, si trovano in una delle seguenti situazioni:
1) età inferiore a 6 anni o superiore a 65 anni, appartenente a un nucleo familiare con un reddito complessivo, riferito all’anno precedente, non superiore a Euro 36.151,98.
2) età superiore a 60 anni, titolare di pensione al minimo e familiari a carico, purché appartenente ad un nucleo familiare con un reddito complessivo, riferito all’anno precedente, inferiore a Euro 8.263,31 per persona singola, reddito che va aumentato fino a Euro 11.362,05, in presenza del coniuge, e di ulteriori Euro 516,46 per ogni figlio a carico.
3) disoccupato e familiari a carico, purché appartenente ad un nucleo familiare con un reddito complessivo, riferito all’anno precedente, inferiore a Euro 8.263,31 per persona singola, reddito che va aumentato fino a Euro 11.362,05 in presenza del coniuge, e di ulteriori Euro 516,46 per ogni figlio a carico.
- E’ definita disoccupazione la condizione del soggetto privo di lavoro e immediatamente disponibile allo svolgimento e alla ricerca di una attività lavorativa, condizione comprovata dalla presentazione dell’interessato di idonea dichiarazione presso lo Sportello del Lavoro nel cui ambito territoriale si trova il proprio domicilio.
Ai fini dell’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria si considerano disoccupati:
- i soggetti in cerca di prima occupazione
- i soggetti che hanno perduto un lavoro dipendente o autonomo e sono in cerca di una nuova occupazione
- i soggetti che svolgono una attività con reddito inferiore a quello minimo personale escluso da imposizioni fiscali (precedentemente dichiarato allo Sportello del Lavoro all’atto dello convalida della condizione di disoccupazione), fermi restando i limiti reddituali, riferiti all’anno precedente, sopra dichiarati -
4) titolare di pensione sociale e familiari a carico
Le casalinghe non fruiscono dell’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria a meno che non rientrino in uno dei quattro casi previsti per l’esenzione.
COSA SI INTENDE PER:
- Nucleo familiare
è da considerare il nucleo familiare ai fini fiscali e non ai fini anagrafici, perciò formano un nucleo familiare: i coniugi non legalmente separati ed eventuali altre persone a carico. - Familiari a carico
sono considerati familiari a carico i figli, anche se naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati, i figli permanentemente inabili dal lavoro, nonché ogni altra persona indicata nell’art. 433 del codice civile, che conviva con il contribuente o percepisca assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria, quali:- il coniuge- i figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi e, in loro mancanza, i discendenti prossimi anche naturali
- i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi anche naturali
- gli adottanti
- i generi e le nuore
- il suocero e la suocera
– i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali
Per verificare se un familiare è a carico e fa quindi parte del nucleo familiare ai fini fiscali, in linea generale, si verifica su quale dichiarazione dei redditi appare il nominativo che chiede il diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria, tenendo conto che i redditi dei due coniugi concorrono sempre a formare il reddito complessivo anche se presentano dichiarazioni dei redditi separate.
Non rientrano nel nucleo familiare i figli o altre persone che coabitano ed hanno un reddito proprio superiore ai limiti previsti dalla normativa fiscale.
- Reddito complessivo
tutto quanto va a costituire il reddito complessivo nella dichiarazione dei redditi (es. redditi di capitale, fondiari, di impresa, di lavoro autonomo, di lavoro dipendente, diversi). Se i coniugi presentano le dichiarazioni dei redditi separate, queste vanno sommate per la individuazione del reddito complessivo ai fini dell’esenzione del ticket.

One Response a “ESENZIONE DEL TICKET: CHI NE HA DIRITTO”
Scritto da lucia il 27 Jul , 2010 | Rispondi
ho iniziato a lavorare il 19-11-2009 con contratto a tempo determinato par-time x 20 ore settimanali.il 19-7-2010 il contratto di lavoro e stato rinnovato a tempo indeterminato con le stesse condizioni del primo. ilmio stipendio mensile non supera 600,00 euro, mio marito e disoccupato e abbiamo un figlio cosa devo fare x avere l esenzione tichet?