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COME DETRARRE I FARMACI GALENICI (PREPARATI DAL FARMACISTA)

Come si detraggono i farmaci normali è ormai già noto a tutti. Come detrarre invece le preparazioni farmaceutiche realizzate direttamente dal farmacista, ovvero i farmaci galenici, è più dubbio. Il farmaco galenico è largamente utilizzato, è un medicinale tradizionale preparato dal farmacista in farmacia secondo le indicazioni della farmacopea ufficiale della Repubblica Italiana oppure tratti dalle farmacopee degli altri paesi dell'Unione Europea. Per fare un esempio, tra i farmaci galenici di largo consumo frequentemente acquistati ci sono la tintura di iodio, il talco mentolato e il cloruro di magnesio. Nel maggio scorso il Garante aveva infatti stabilito nuove regole per la detrazione dei farmaci stabilendo che lo scontrino fiscale da utilizzare per la detrazione non deve necessariamente indicare il nome del farmaco al posto del quale, nel rispetto della privacy del contribuente, va indicato il numero di autorizzazione all'immissione in commercio (quello rilevato dal codice a barre). Ma quando si tratta di farmaci galenici, come si fa? E' stato chiarito recentemente dall'Agenzia delle Entrate che con risoluzione n. 218 del 12 agosto scorso ha precisato che, ai fini della specificazione in fattura della natura del bene è sufficiente l'indicazione di "farmaco" o "medicinale" e per la specificazione della qualità l'indicazione di "preparazione galenica". Inoltre il farmacista deve emettere NON lo scontrino ma una regolare fattura. Gli scontrini fiscali dei farmaci galenici non sono infatti "parlanti" perché mancano

di tutte le indicazioni richieste ai fini degli sconti fiscali, e in particolare sono sprovvisti del codice a barre che consente la lettura ottica da parte del registratore di cassa. Per usufruire delle detrazioni, quindi, è necessario che il farmacista rediga una fattura in cui siano indicati la dicitura “farmaco” per la natura del prodotto, la dicitura “preparazione galenica” per la qualità dello stesso, il numero di confezioni acquistate e il codice fiscale del cliente.
Inoltre per i prodotti galenici quindi non è necessario fare alcun riferimento alla malattia che il prodotto è destinato a curare, in modo da rispettare la privacy di chi acquista.
Ricapitolando, quando si acquista un farmaco galenico e si vuole scaricarlo, occorre

farsi fare una fattura dal farmacista, in cui vengano indicati:

* la dicitura “farmaco” per la natura del prodotto;
* la dicitura “preparazione galenica” per la qualità dello stesso;
* il numero di confezioni acquistate

Solo questa fattura completa è scaricabile, non lo scontrino.

> Federico Rossi (157 Articoli)
Sociologo e giornalista con la passione per la sostenibilità ambientale e un passato da selezionatore del personale per una multinazionale. Dal 2006 si diverte lavorando come freelance per diverse agenzie di Milano. Per NoiRisparmiamo si occupa dal 2012 di scovare tutti i fondi statali, gli incentivi e i metodi per pagare meno tasse, oltre a coordinare il lavoro della Redazione.

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