Lifestyle

IL RISPARMIO ENERGETICO IN CONDOMINIO

Come risparmiare sull’energia in condominio, mettendo tutti d’accordo? Esistono regole precise che ci possono aiutare.

Negli edifici con unica proprietà, le scelte relative a possibili interventi di riduzione dei consumi, sia sull’edificio che sull’involucro, spettano ad un unico decisore: il proprietario.

Nel caso dei condomini, invece, la situazione si complica in quanto alcune decisioni devono essere prese collettivamente e la sensibilità su queste problematiche può anche non essere condivisa.

La legge 10/91, tuttavia, viene incontro a questi problemi introducendo interessanti elementi di novità:

– per gli interventi volti al contenimento del consumo energetico degli edifici ed all’utilizzazione delle fonti di energia alternative, sono valide le decisioni prese a maggioranza delle quote millesimali, in deroga agli articoli 1120 e 1136 del codice civile. Per realizzare interventi di risparmio energetico quindi sono ora sufficienti 501 millesimi (art. 26).

Le scelte riguardanti la gestione dell’impianto di riscaldamento, inoltre, riguardano direttamente non solo i proprietari ma anche gli affittuari che hanno il diritto di proporre in assemblea delle possibili soluzioni per ridurre i consumo ed hanno anche il diritto di concorrere alla scelta dell’azienda che fornirà il combustibile oppure il servizio di riscaldamento.

E’ tuttavia opportuno che le scelte sulla gestione del riscaldamento, ed in particolare quelle sulle possibili scelte degli interventi di risparmio siano ampiamente condivise.

Alcuni interventi che apparentemente possono essere giustificati per risolvere dei problemi a pochi inquilini possono infatti avere delle ricadute sull’intero edificio.

Generalmente sono gli inquilini del primo e dell’ultimo piano che si lamentano per il troppo freddo. Ecco, allora, che si aumenta la temperatura di funzionamento per assicurare loro il dovuto comfort. Questo provvedimento, però, non fa altro che aumentare lo spreco di combustibile e di denaro. La decisione più giusta da prendere è quella di effettuare una riqualificazione energetica dell’intero edificio: ottenere una temperatura uniforme in tutto il fabbricato significa risparmio di energia e benessere per tutti.

L’art. 1 del dpr 412/93, attuativo della legge 10/91, introduce la figura del terzo responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico, definito come persona delegata dal proprietario (nel caso del condominio dall’amministratore) ad assumere la responsabilità dell’esercizio, della manutenzione e dell’adozione delle misure necessarie al contenimento dei consumi energetici.

Il terzo responsabile, quindi, dovrebbe essere la figura più idonea con la quale affrontare anche i problemi legati a possibili interventi di risparmio energetico nell’edificio o nell’impianto di riscaldamento.

> Federico Rossi (157 Articoli)
Sociologo e giornalista con la passione per la sostenibilità ambientale e un passato da selezionatore del personale per una multinazionale. Dal 2006 si diverte lavorando come freelance per diverse agenzie di Milano. Per NoiRisparmiamo si occupa dal 2012 di scovare tutti i fondi statali, gli incentivi e i metodi per pagare meno tasse, oltre a coordinare il lavoro della Redazione.

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*