Lifestyle

COSA FARE SE TI PERDONO LA VALIGIA (decalogo e modello lettera per il rimborso)

Erbaviola.com, agguerrito sito sulla biodiversità e i diritti degli animali, si è occupato tempo fa di diritti dei viaggiatori. La sua autrice, dopo aver passato anni con la valigia in mano e aver fronteggiato diverse volte e con diverse compagnie il rito che segue lo smarrimento bagagli, ha scritto questa simpatica guida in tredici punti e un modello di lettera di reclamo utilizzabile con qualsiasi compagnia. E' a disposizione qui (area 'commenti') e su Erbaviola.com per rispondere a ulteriori quesiti su queste procedure.

----------

Ho viaggiato tanto, devo dire che le valigie sono state il lato meno tragico di alcuni viaggi aerei, sebbene a volte mi sia capitato di aspettarle per una settimana oppure di trovare i vestiti appallottolati grazie a qualcuno che ci aveva rovistato con modico successo (ha rubato solo una confezione di pile stilo e un set per manicure …che poveraccio!).

Una volta all’aeroporto di Heatrow mi è capitato persino che una sprovveduta in buona fede prendesse dal nastro la mia valigia che poi è risultata non solo il modello grande quasi il doppio della sua, ma addirittura con 5 kg di più! Secondo lei erano uguali… E’ stata una strana esperienza, sono rimasta per mezz’ora in compagnia di un’amica a guardare il nastro vuoto che a intervalli regolari ci faceva passare davanti questa valigina, in tutto identica alla mia tranne che nelle dimensioni… cosa pensare? Sì è ristretta nel viaggio? Sono diventata Gulliver? Un’esperienza al limite del surreale, conclusasi alla Stanlio e Ollio… compilo la denuncia per smarrimento del bagaglio al banco della British Airways, descrivo il contenuto e consegno tutto compresa la chiave della valigia all’impiegato. Mentre sto telefonando per avvisare i miei ospiti del ritardo, la tipa che aveva preso la mia valigia arriva scortata da due poliziotti e si avvicina trafelata al banco della British dicendo che ha sbagliato valigia. Faccio notare che quella è la mia, sventolo il modulo che ho appena compilato e informo che la sua sta ancora girando sul nastro al ritiro bagagli alle nostre spalle. Felice come una pasqua prendo la mia valigia e faccio per andarmene ma…mi fermano i due poliziotti con una faccia per niente rassicurante e chiamano qualcuno. Altri tre poliziotti con due cani lupo arrivano di corsa, sottolineo di corsa, attirando l’attenzione di chiunque e si mettono a osservare la mia valigia. Ma non è sufficiente! Uno dei cani si mette lì ad annusarla con aria professionale e loro decidono di aprirla con il mio consenso (e che gli dicevo di no?!) … dando il via all’esposizione pubblica delle mie mutande! Hanno verbalizzato che la ladra improvvisata della mia valigia non tentava uno scambio di coca ma solo di palesare la sua cretinaggine. La mia personale cretinaggine invece si è palesata un paio di ore dopo, quando mi sono accorta che nella confusione la chiave della valigia l’avevo lasciata all’impiegato della British! Ma tutto questo è niente in confronto all’arrivare al check-in con un biglietto da 600 mila lire e sentirsi rispondere che quel volo non esiste, hanno sbagliato a fare il biglietto (grazie Alitalia!).

Morale, ne ho passate parecchie e ho compilato diversi moduli per bagagli persi, dirottati, non conformi. Mi capita in questo periodo di sentire qualche amica che racconta infuriata qualche disavventura con perdita di bagagli e mi rendo conto dai racconti che ancora nel 2008 pochissimi conoscono i propri diritti e soprattutto come farli valere. Ho pensato allora di scrivere questa piccola guida veloce aggiungendo qualche consiglio su come sopravvivere lontano da casa intanto che arrivano i bagagli … buon viaggio o buon ritorno! ;)

  1. Al momento di fare i bagagli considerate che il bagaglio a mano può essere di più della pochette con portafoglio, fazzoletti e cellulare. Ho imparato dall’esperienza che nel bagaglio a mano, che viaggia incollato alla sottoscritta, ci stanno anche: un cambio di vestiti compresi due cambi di biancheria intima e lo stretto indispensabile per doccia e toilette. E’ vero che alcune compagnie rimborsano i vestiti che dovete comprare causa smarrimento bagaglio, ma vi assicuro che spesso gli acquisti possono essere una perdita di tempo enorme, che si somma alla perdita di tempo di moduli, contatti e telefonate per rintracciare il bagaglio.
  2. Se il vostro bagaglio non arriva dopo lo sbarco, recatevi al banco della compagnia con cui avete viaggiato. Molte guide dicono di andare al banco Lost & Found o Oggetti smarriti ma sono guide scritte da chi non ha mai denunciato lo smarrimento di un bagaglio, beato lui: il banco Lost & Found è invece per gli oggetti che avete perso in aeroporto, oppure per le valigie smarrite/rubate in aeroporto. Il bagaglio non pervenuto dopo un volo deve essere denunciato direttamente tramite la compagnia con cui avete volato.
  3. Alcuni gridano subito al furto. Invece la maggior parte dei bagagli vengono persi, c’è buona probabilità di trovarli. Al banco della compagnia con cui avete volato vi consegnano un modulo da compilare in cui dovete mettere anche il contenuto della valigia. Lo so che nella rabbia e nella fretta del momento qualcuno è tentato di scrivere “abiti”. Il mio consiglio è di scrivere l’esatto contenuto, per esempio “abiti sportivi, scarpe da trekking, zaino da escursione, sacco a pelo e materassino autogonfiabile” perché servirà a giustificare gli eventuali acquisti di cui chiederete rimborso alla compagnia. Per esempio una mia amica segnalò che nella valigia aveva due dizionari di tedesco piuttosto costosi e visto che era lì per un corso di studi gli rimborsarono anche quelli. Il modulo da compilare si chiama PIR (Property Irregularity Report). L’altra sigla che vi serve conoscere per la compilazione è TAG , ovvero il numero di identificativo del bagaglio indicato sul talloncino del biglietto aereo, quello che vi strappano e riconsegnano all’imbarco per intenderci.
  4. Se sono compagnie italiane, purtroppo, non aspettatevi grande assistenza. Le compagnie straniere, con qualche eccezione rara, danno assistenza anche per la compilazione, hanno i moduli in più lingue e soprattutto sono veloci con i rimborsi.
  5. Vi daranno un numero di telefono per chiedere informazioni del bagaglio nei giorni seguenti, usatelo ogni giorno. Non aspettate che vi chiamino loro, soprattutto in momenti di forte traffico.
  6. Il bagaglio vi viene riconsegnato all’indirizzo che inserite nel modulo. Se, poniamo caso, sarete in quel posto per una settimana e poi tornerete a casa, è conveniente far precedere gli indirizzi dalle date anche se avete indicato in altri punti del modulo i vostri spostamenti, per esempio: 16-24 MAY : Mrs Erbaviola, c/o Kings Hotel, 24 Avenue Road, Kings Cross, 23th 56sx, London AFTER 25 MAY : Sig.ra Erbaviola, via Pinco Pallo 25, 20100 Milano
  7. Quando riconsegnate il modulo compilato, chiedete subito di darvi la carta dell’assistenza della compagnia. E’ una brochure in cui vengono spiegati tutti i diritti e le coperture che avete. Per esempio che tetto massimo di spesa è rimborsabile per l’acquisto di vestiti in attesa del bagaglio, se avete diritto al rimborso del taxi nel caso dobbiate ritirare voi il bagaglio in aeroporto ecc. NON fatevi spiegare a voce i vostri diritti. Ogni compagnia è tenuta ad avere questa brochure/pieghevole/foglio. A volte li finiscono e per non perdere tempo a recuperarne altri si approfittano dei viaggiatori sprovveduti che così non sapranno cosa possono fare.
  8. La valigia è considerata definitivamente perduta solo se dopo 21 giorni dall’inoltro del modulo di smarrimento non l’avete ancora ricevuta. Prima è solo smarrita e la stanno cercando. A questo punto non parte automaticamente il rimborso. E’ necessario inoltrare una raccomandata a/r a cui consiglio di allegare una fotocopia del modulo di smarrimento inoltrato all’aeroporto.
  9. Il massimo dell’indennizzo concesso è attualmente di 1167 euro per bagaglio (Convenzione di Montreal). Di solito è meno, tranne alcune compagnie che con le loro assicurazioni hanno indennizzi più alti ma è una scelta personale della compagnia. Alcune compagnie, tra cui la maggior parte delle italiane (figurati!) limitano il rimborso a 20 euro per kg di bagaglio. Questo lo trovate già scritto sul retro del biglietto. Voi magari penserete che per dei jeans e magliette è sufficiente, ma obietto che essendo il limite del bagaglio di 20-25 kg, il rimborso non sarà mai superiore ai 500 euro, quindi meno dei rimborsi previsti negli anni 80. Et voilà, ecco come ci infiocchettano l’elefante e ce lo servono sul piatto d’argento.
  10. Rimborsi per bagaglio in ritardo. Le compagnie non sono tenute a pagarvi disservizi generici e non documentati. Non sono tenute nemmeno a pagarvi danni morali o “il disagio”, sono leggende. Ho sentito gente chiedere le cose più strane, uno addirittura voleva i danni morali perchè nella valigia c’era l’abito per la cresima della nipote. Invece di stare a blaterare sciocchezze da film americano, poteva scrivere nel modulo “abito da cerimonia” e acquistarne uno per andarci, facendoselo poi rimborsare. Per il rimborso delle spese sostenute a causa del ritardato arrivo della valigia, bisogna inviare una raccomandata a/r alla compagnia, di solito hanno un ufficio apposito, chiedete. Nella domanda vanno inseriti una fotocopia del modulo di smarrimento più tutta la documentazione delle spese sostenute (scontrini) in fotocopia e una fotocopia del talloncino del biglietto aereo. Tenete sempre voi gli originali. Se avete un avvocato o un amico avvocato che si presta, è meglio metterlo in cc alla raccomandata. Ricordatevi di indicare anche gli estremi per il rimborso!!
  11. Se il bagaglio è danneggiato: includere l’elenco dei danni nella raccomandata. Su un bagaglio che è stato smistato male e gira magari tre aeroporti prima di essere riconsegnato c’è una forte probabilità che ci siano dei danni alla valigia o al contenuto. Per questo motivo io ho sempre ritenuto più sicuro andare in aeroporto a ritirare il bagaglio in ritardo piuttosto che farmelo consegnare. Poi ho richiesto i vari rimborsi includendo anche il taxi o la navetta andata e ritorno per il ritiro del bagaglio. In questo modo, se fosse danneggiato, si farebbe una immediata constatazione e non sarebbe contestabile da nessuno. Scriverlo in una raccomandata è più problematico.
  12. Se il rimborso non arriva o tarda: inviate una raccomandata a/r mettendo in cc l’ACU, Associazione Consumatori Utenti (costa solo 1 euro associarsi per un anno e ne vale veramente la pena!!!). A questo punto nelle spese includete anche le raccomandate o i fax che inviate oltre a quelli richiesti dalla procedura: se c’è scritto che bisogna inviare una raccomandata e invece per farmi ascoltare ne devo inviare tre, ne consegue due sono a spese loro ;)
  13. Se per il rimborso vi chiedono gli scontrini in originale o la ricevuta del biglietto in originale, appellatevi all’Associazione Consumatori di cui sopra. Il PIR, il biglietto aereo, l’etichetta bagaglio, le ricevute di pagamento e/o gli scontrini delle spese sostenute devono essere conservati dal passeggero in originale e devono essere inviati in fotocopia alla compagnia aerea allegandoli alla richiesta di rimborso.

LETTERA TIPO PER CHIEDERE IL RIMBORSO

Spett.le
Nome e indirizzo della Compagnia Aerea
cc:
ACU – Associazione Consumatori Utenti
Via Padre Luigi Monti 20/c – 20162 Milano
Tel. 02/6615411 – Fax 02/6425293

Oggetto: Nome, Cognome; volo (indicazioni identificativi sul volo) smarrimento – risarcimento in base alla Convenzione di Montreal del 1999 ed al
Regolamento CE N. 889/02
Spett. le Soc. (indicare la compagnia aerea)
con la presente Vi segnalo lo smarrimento del bagaglio del bagaglio riscontrato in occasione del volo ( indicare numero, data, luogo di partenza/destinazione e/o tratta del volo).
Smarrimento bagaglio:
Il giorno (indicare la data) arrivato/a all’aeroporto di (luogo) non mi è stato riconsegnata la mia valigia (indicare tipo) regolarmente imbarcata sul volo sopra menzionato.
Mi sono quindi recato allo sportello reclami per compilare l’apposito modulo PIR (Property Irregularity Report) che allego in copia alla presente, assieme alla etichetta bagaglio (TAG) consegnatami al check in ed al biglietto aereo e/o alla carta di imbarco.
Ad oggi però il bagaglio smarrito non mi è stato ancora consegnato, né ho ottenuto un Vostro riscontro a tal proposito malgrado i solleciti fatti per rintracciare detto bagaglio (indicare gli ulteriori contatti telefonici o via lettera intervenenti con la compagnia aerea), né ho ricevuto
l’assistenza dal vostro personale di terra pure dovutami sia in aeroporto per rintracciare il mio bagaglio, sia successivamente (specificare gli eventuali disagi subiti in conseguenza).
Al fine di una quantificazione del danno Vi specifico di seguito il contenuto della valigia:
elenco degli oggetti contenuti nella valigia smarrita (possibilmente allegando, copia degli scontrini o una stima di quanto contenuto nella valigia e del valore degli oggetti).

Il valore complessivo di quanto contenuto è pari a circa euro: (indicare la cifra).
A seguito dello smarrimento della valigia ho dovuto sostenere delle spese per acquistare i beni di prima necessità o gli ulteriori beni comunque necessari: (indicare i beni acquistati), dei quali Vi allego in copia le relative ricevute di pagamento e/o gli scontrini degli acquisti effettuati. Vi
allego inoltre copia degli scontrini e/o delle ricevute delle ulteriori spese effettuate in conseguenza dello smarrimento della valigia (ad esempio il costo del taxi per tornare presso l’aeroporto per rintracciare il bagaglio o per chiedere informazioni sullo stesso).

Richiamandomi al Regolamento CE nr. 889/02 in tema di risarcimento danni Vi chiedo di risarcire il danno quantificabile in euro (ammontare del danno risultante dalla distinta) subito per via della situazione come descritta sopra.
Vi prego di accreditare il suddetto importo di Euro (ammontare della somma) entro e non oltre quindici giorni dal ricevimento della presente sul conto indicato a margine.
Con riserva di ogni ulteriore o diversa azione.
Cordiali saluti
Nome e cognome
firma


Dati bancari:
impresa italiana: BBAN
Impresa straniera: IBAN e BIC (SWIFT)
Allegato: (elenco dei documenti richiamati, numerati)

Fonte: www.erbaviola.com

> Federico Rossi (157 Articoli)
Sociologo e giornalista con la passione per la sostenibilità ambientale e un passato da selezionatore del personale per una multinazionale. Dal 2006 si diverte lavorando come freelance per diverse agenzie di Milano. Per NoiRisparmiamo si occupa dal 2012 di scovare tutti i fondi statali, gli incentivi e i metodi per pagare meno tasse, oltre a coordinare il lavoro della Redazione.

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*